Assertività: Impara a Dire "No" e Rafforza la Tua Autostima

L’importanza di dire “NO”: usare l’assertività per far valere i propri diritti

Spesso, soprattutto nell’ambiente lavorativo o in famiglia, ci troviamo ad affrontare situazioni relazionali in cui ci sentiamo sopraffatti dall’altra persona, non riusciamo a dire di no o a porre dei limiti. Nel lungo termine questo atteggiamento può impattare negativamente sulla nostra autostima e generare frustrazione e rabbia, fino a vere e proprie esplosioni di collera.

Imparare ad essere assertivi e a dire “no”, può aiutarci a migliorare le nostre relazioni ed aumentare il nostro benessere in generale.

Cos’è l’assertività?

L’assertività è la capacità di esprimere in modo chiaro le proprie opinioni ed emozioni, e di far valere i propri diritti, senza prevaricare l’altra persona, né essere prevaricati.

Alcune persone tendono ad esprimere le proprie opinioni in modo rabbioso o manipolativo, in questo caso si parla di “stile relazionale aggressivo”.

Altre persone invece, fanno molta fatica ad esprimersi, a dire di no o a far valere i propri diritti. In questo caso si parla di “stile relazionale passivo”.

L’assertività sta nel mezzo, significa cercare di non essere né aggressivi, né passivi.

La prima buona notizia è che non si tratta di un dono di natura, ma di un’abilità che può essere appresa ed allenata!

Non riesco a dire di NO

Non riuscire a dire di no e a mettere dei paletti nel rapporto con gli altri fa parte di uno stile relazionale tendenzialmente passivo. La persona passiva subisce, trascura i propri bisogni, esprime con difficoltà ed imbarazzo le proprie emozioni ed opinioni e tende ad inventare scuse se non può o non vuole fare qualcosa, invece che esprimere chiaramente ciò che pensa.

La persona con stile relazionale passivo non riesce a fare queste cose, principalmente perché ha una grande paura di entrare in conflitto con gli altri e di non riuscire a gestire lo scontro, perché ha molto bisogno di approvazione, perché ha una bassa autostima e crede di non avere diritto di esprimersi, oppure perché ha una percezione distorta dei suoi confini (per approfondire questo aspetto: Esercita il tuo diritto a dire «no». La personalità accondiscendente – Psicoadvisor).

Ad esempio sul lavoro potrebbe essere successo che vi abbiano chiesto di rimanere a lavorare o di occuparvi dell’ennesima incombenza (“te ne occupi tu?”, “puoi rimanere oltre l’orario?”), quando magari avevate già un gran numero di ore di straordinari o un altro impegno, e avreste voluto dire: “No, oggi non posso”, ma vi si è strozzata la voce in gola, avete iniziato a sentirvi in ansia o in colpa e alla fine avete detto di sì, rimanendo poi ore a ripensare con rabbia al fatto che gli altri si approfittano di voi.

L’altra buona notizia di oggi è che è una nostra responsabilità imparare a dire no e a gestire i conflitti, non è colpa dell’altra persona se alla fine siamo rimasti lì! L’altro può essere richiestivo o manipolativo, ma noi non possiamo cambiarlo. È nostra responsabilità, verso noi stessi e il nostro benessere, riconoscere che il nostro tempo libero ha valore quanto quello degli altri e riuscire ad esprimerci.

Devo sempre dire NO?

…No! Essere assertivi significa esprimerci in funzione dei nostri bisogni e dei nostri obiettivi. A volte in funzione dei nostri obiettivi, possiamo scegliere di dire di sì anche se una cosa ci pesa o non ci sembra molto giusta. Ciò che fa la differenza è sentire di avere scelta: so che potrei e sarei capace di dire no, ma scelgo di dire sì perché lo ritengo più vantaggioso in questo momento.

Come dire un “NO” efficace? 

Perché il nostro “no” sia chiaro e possa essere recepito:

  • Devo sentire di avere diritto di dire di NO
    • Devo esprimere il “no” chiaramente, senza usare scuse o giri di parole (“mmh…non so…potrei, ma in teoria alle 17:00 avrei questo impegno…”). Non abbiamo il dovere di giustificarci, a volte basta un semplice “mi dispiace, ma oggi non posso”.
    • Se l’altra persona insiste, ribadiamo il nostro no, senza aggiungere informazioni per giustificarci: ad esempio l’altro potrebbe dirci: “dai solo per oggi! Ne ho bisogno!”“Mi dispiace molto, ma oggi proprio non posso”. In caso di persone aggressive, manipolative ed insistenti, puoi far riferimento alla tecnica del “disco rotto”, che consiste nel ripetere la propria asserzione iniziale (“mi dispiace molto, ma oggi proprio non posso”), cercando di non aggiungere informazioni e giustificazioni, e mantenendo un tono calmo (https://youtu.be/05sqhw2TZm4?si=nEc4XCX3H3lVwQOS).
    • È importantissimo anche il non verbale: cerca di guardare l’altra persona e di non evitare il contatto visivo, mantieni un tono calmo, fermo e gentile, non alzare la voce, ma cerca di non abbassarla, quello che stai dicendo si deve sentire.
    • Non scoraggiarti! come detto all’inizio, l’assertività è un’abilità che va allenata e all’inizio è normale trovare delle difficoltà.
  • Se l’ansia e il senso di colpa sono molto elevati e ti impediscono di stabilire dei confini con gli altri, un percorso di psicoterapia può aiutarti a capire quali sono gli ostacoli che ti impediscono di farlo e a superarli. 

Autore articolo

  • Dott.ssa. Camilla Morelli, Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

    Dott.ssa. Camilla Morelli

    Psicologo,Psicoterapeuta

    Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

    Cognitive Therapy for PTSD | Compassion Focus Therapy Training