
Quando l’ANSIA cresce: Capire e affrontare il disturbo d’Ansia nei bambini
L’insorgenza dell’ansia in età evolutiva
Le manifestazioni di paura e ansia sono un fenomeno naturale e fisiologico, strettamente legato allo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino.
Le prime paure compaiono già intorno ai 6 mesi, con la paura dell’estraneo, uno dei primi segnali di una crescente consapevolezza del bambino verso il mondo che lo circonda.
Tra i 2 e i 6 anni, queste paure si ampliano e si diversificano, includendo temi comuni come:
- la paura del buio,
- la paura dei tuoni,
- la paura dei mostri,
- la paura dormire da soli,
- la paura dei dottori.
Con l’ingresso nella scuola primaria, le paure evolvono ulteriormente, includendo timori come:
- la paura della separazione,
- Il timore dei ladri,
- la paura dei fantasmi.
Tuttavia, sebbene alcune paure siano tipiche alcune fasce di età, non tutti i bambini sono destinati a svilupparle con la stessa intensità.
L’insorgenza e l’intensità dipende dalla combinazione di diversi fattori come :
- le caratteristiche temperamentali del bambino,
- il tipo di educazione ricevuta,
- le esperienze individuali vissute.
Lo Sviluppo dei disturbi d’ansia
I disturbi d’ansia in età evolutiva si manifestano con paure e preoccupazioni eccessive che possono influenzare profondamente diversi aspetti della vita del bambino, come:
- le attività quotidiane,
- le relazioni sociali,
- il rendimento scolastico.
La Paura, pur essendo un’emozione primaria e necessaria per la nostra sopravvivenza, a volte può presentarsi in senza un pericolo reale (ansia), creando una sofferenza significativa non solo nel bambino, ma anche negli adulti che gli stanno accanto (genitori, insegnanti, nonni).
I disturbi d’ansia possono manifestarsi già in età molto precoce. Sebbene i primi segnali possono comparire intorno ai 3 anni questi diventano più evidenti e definiti intorno ai 6 , spesso in concomitanza con l’inizio della scuola.
L’inizio della scuola, infatti, può essere un periodo complesso, in cui il bambino si può trovare ad affrontare nuove sfide e nuove fonti di stress.
Le manifestazioni dell’ansia in età evolutiva
L’ansia nei bambini si può manifestare in maniera del tutto peculiare manifestandosi spesso con sintomi fisici, come mal di testa, mal di pancia o difficoltà nel dormire.
Inoltre a livello sociale, i bambini con disturbi d’ansia possono avere difficoltà ad integrarsi e partecipare ad attività di gruppo, creando un circolo vizioso che alimenta l’isolamento e l’evitamento di situazioni ricreative.
In ambito scolastico, i bambini che faticano a gestire l’ansia possono vedere un calo delle prestazioni, con conseguenti risultati scolastici inferiori. Questo accade perché l’ansia può compromettere capacità cognitive fondamentali, come la concentrazione, la memoria e l’apprendimento.
Non è semplice per un adulto essere un buon ‘allenatore’ nell’affrontare, riconoscere e superare le paure. L’alfabetizzazione e la regolazione emotiva, infatti, non sono capacità innate né si sviluppano automaticamente con l’età, ma emergono attraverso una relazione empatica con la figura d’attaccamento
Piccoli consigli per gestirla
Ciò che rende l’ansia una peculiarità nell’età evolutiva è la necessità che sia l’adulto ad aiutare il bambino nell’identificare e regolare questa emozione, per permettergli di sviluppare un‘alfabetizzazione emotiva che altrimenti non sarebbe in grado di acquisire autonomamente.
In effetti, l’unica ‘palestra’ che i bambini hanno per imparare a comprendere e gestire le proprie emozioni è la relazione con la figura di attaccamento (caregiver).
Ecco qui alcune piccoli suggerimenti per aiutare il vostro bambino nella comprensione dell’ansia
La prima cosa da fare è aiutare il bambino a identificare il diverso grado di ansia.
Uno strumento utile può essere l’utilizzo dei colori. Si può chiedere al bambino, aiutandolo attraverso un’attività condivisa di colorare insieme il timore , inquietudine, ansia fino ad arrivare al terrore.
Anche il gioco è un’attività fondamentale attraverso cui i bambini esplorano il mondo e imparano a gestire l’ansia. Attraverso il gioco simbolico, per esempio, i bambini possono recitare scenari che li spaventano, acquisendo così una maggiore sensazione di controllo e comprensione.
Le fiabe sono un valido alleato per normalizzare le paure, oltre che essere delle ottime palestre per familiarizzare con proprie emozioni.
Bibliografia
- Lambruschi F., “Psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva. Procedure di assessment e strategie psicoterapeutiche”. Edizioni Bollati Boringhieri 2014.
- Pallai A., Tamporini B. “La Bussola delle emozioni. Ragazzi Mondadori 2019.
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