
Cosa (non) dire a chi non riesce ad avere un figlio?
Indice contenuto
- COSA NON DIRE A CHI NON RIESCE AD AVERE UN FIGLIO?
- QUANDO PENSI DI AVERE UN BAMBINO?
- SII PAZIENTE, ACCADRÀ QUANDO MENO TE LO ASPETTI!
- HAI PROVATO A CAMBIARE DIETA O A RILASSARTI?
- PERCHÉ NON ADOTTATE?
- MA SEI ANCORA GIOVANE, HAI TUTTO IL TEMPO!
- CONOSCO QUALCUNO CHE HA SMESSO DI PROVARCI ED È RIMASTA INCINTA!
- DIO HA UN PIANO PER TE’ O ‘FORSE NON ERA DESTINO
- COSA NON DIRE A CHI NON RIESCE AD AVERE UN FIGLIO?
Cosa non dire durante le feste natalizie a chi non riesce a rimanere incinta: una guida per evitare frasi fuori luogo che possono involontariamente ferire chi soffre d’infertilità.
Il periodo delle feste è solitamente un felice momento di ritrovo e condivisione con familiari ed amici ma può anche rivelarsi un momento estremamente difficile per chi sta lottando contro l’infertilità. La difficoltà a concepire è un’esperienza intima e dolorosa, spesso costellata di stress emotivo, diagnosi mediche e trattamenti invasivi. E’ quindi fondamentale evitare commenti inappropriati che potrebbero aumentare il peso emotivo di chi si trova ad affrontare questa difficile sfida.
COSA NON DIRE A CHI NON RIESCE AD AVERE UN FIGLIO?
Quando si parla con qualcuno che non riesce ad avere un figlio è fondamentale essere sensibili, rispettosi ed empatici, evitando commenti che potrebbero involontariamente ferire e sottovalutare la complessità emotiva della situazione. E’ importante astenersi, quindi, dal porre domande fuori luogo o suggerire rimedi non richiesti perché potrebbero far sentire la persona giudicata o inadeguata.
QUANDO PENSI DI AVERE UN BAMBINO?
Questa domanda apparentemente innocente può causare in realtà un profondo disagio. L’infertilità è una condizione complessa e multi fattoriale che implica sia cause femminili che maschili. Chiedere a qualcuno dei piani relativi ad una possibile gravidanza può evocare sensazioni di inadeguatezza e dolore per una condizione che è al di fuori del proprio controllo. La scelta di condividere dettagli riguardanti la propria salute riproduttiva dovrebbe essere lasciata esclusivamente alla persona interessata.
SII PAZIENTE, ACCADRÀ QUANDO MENO TE LO ASPETTI!
Sebbene questo suggerimento sia generalmente ben intenzionato può sminuire la gravità delle sfide mediche affrontate. L’infertilità è una vera e propria patologia e richiede una valutazione e un trattamento specifico da parte di professionisti del settore. Affermazioni del genere possono implicare che la colpa del mancato concepimento sia da imputare alla mentalità della persona e propone la soluzione semplicistica del ‘non pensarci troppo’. Tuttavia, la realtà è che molte coppie che soffrono di infertilità necessitano di trattamenti specifici per raggiungere una gravidanza.
HAI PROVATO A CAMBIARE DIETA O A RILASSARTI?
Domande come queste implicano che l’infertilità sia esclusivamente legata a fattori di stile di vita o stress e non tengono conto della natura complessa della condizione. Invece, come sappiamo, sussistono diverse cause mediche che non possono essere risolte semplicemente con un cambiamento di dieta o rilassandosi. Mentre uno stile di vita sano può contribuire positivamente alla fertilità, molti fattori che causano infertilità richiedono dei trattamenti medici specializzati.
PERCHÉ NON ADOTTATE?
Decidere di adottare un bambino è sicuramente una scelta nobile e un percorso che alcune coppie decidono di intraprendere ma non rappresenta una ‘soluzione’ per l’infertilità e neanche ‘l’ultima spiaggia’. Adottare un bambino è un processo lungo ed impegnativo che richiede una consistente preparazione emotiva, finanziaria e legale. Inoltre, per molte coppie, il desiderio di avere un figlio biologico è radicato e imprescindibile, poiché rappresenta un legame diretto con la propria eredità genetica e culturale, nonché un modo per dare continuità alla propria famiglia.
MA SEI ANCORA GIOVANE, HAI TUTTO IL TEMPO!
Frasi come questa possono essere davvero dannose perché tendono a sottovalutare e minimizzare il percorso compiuto prima di arrivare a quel particolare momento. Anche se la donna è giovane da un punto di vista biologico, non conosciamo il suo storico ed il bagaglio di esperienze e traumi derivanti dal percorso d’infertilità. Affermare quindi che ‘ha tutto il tempo’ può far sentire la persona come se il suo dolore o la sua preoccupazione non fossero legittimi.
CONOSCO QUALCUNO CHE HA SMESSO DI PROVARCI ED È RIMASTA INCINTA!
Sebbene le storie di successo siano spesso citate per cercare di essere di conforto, è importante capire che l’infertilità non è risolta dal semplice ‘non pensarci’ come abbiamo affermato precedentemente. In molti casi, le persone che alla fine concepiscono lo fanno grazie a trattamenti medici mirati, e non perché ‘si sono rilassate’. Inoltre, ascoltare queste storie può far sentire la persona colpevole o incapace di gestire le proprie emozioni, come se fosse colpa sua di non essere ancora riuscita a concepire.
DIO HA UN PIANO PER TE’ O ‘FORSE NON ERA DESTINO
Queste affermazioni possono avere un profondo impatto negativo, soprattutto se rivolte a persone che stanno già vivendo una profonda crisi emotiva ed esistenziale. Sottintendono semplicisticamente che ci sia una ragione per la sofferenza e che non ci sia motivo di essere tristi o arrabbiati. L’infertilità è una questione medica che non ha nulla a che vedere con il destino e insinuare che il dolore sia parte di un piano superiore può risultare frustrante e scoraggiante.
COSA NON DIRE A CHI NON RIESCE AD AVERE UN FIGLIO?
L’infertilità è una vera e propria patologia che comporta un impatto psicologico, fisico e sociale molto significativo per una coppia. In un periodo di condivisione come le festività natalizie, diventa quindi cruciale mostrare comprensione e sensibilità verso le persone che stanno attraversando questa esperienza dolorosa. Offrire supporto senza giudizio e creare un ambiente sicuro evitando di porre domande intrusive è fondamentale per chi vive questa situazione di dolore e vulnerabilità. Esprimere il proprio sostegno con frasi del tipo ‘sono qui per te se hai bisogno’ o ‘dev’essere difficile, ti sono accanto’ dimostrano empatia e comprensione, specialmente durante un periodo in cui la famiglia e la felicità sono al centro dell’attenzione. La figura dello psicologo che affianca e supporta la coppia o i singoli di fronte alle difficoltà di gestione nella comunicazione risulta, quindi, una preziosa risorsa nei percorsi di infertilità.
Autore articolo
