Come gestire l’ansia in aereo: guida completa all’aerofobia

Volare Ohoh… Aerofobia: la Paura di Volare

Volare è sempre stato un grande desiderio dell’uomo ed è in effetti stata una grande conquista, che ha permesso di accorciare le distanze e raggiungere in poche ore luoghi altrimenti lontani…

C’è chi vola per lavoro, chi per piacere di viaggiare, ma non per tutti è una bella esperienza! Anzi, è un vero e proprio problema psicologico diffuso: si stima che circa 1 persona su 3 provi un grado variabile di ansia prima o durante il volo e che circa il 10% della popolazione abbia una vera fobia, quindi se ne soffri, la prossima volta che ti trovi su un aereo potrebbe essere di conforto il pensiero che almeno altre 4-5 persone potrebbero sentirsi proprio come te in quel momento e che probabilmente anche molte altre sull’aereo esperiscono un po’ di ansia!

MA COS’È LA FOBIA DI VOLARE?

L’aerofobia, o aviofobia, è definita come la fobia specifica per il volo. Nel DSM-5, ovvero il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, la fobia specifica è definita come la paura o l’ansia marcata e persistente verso un oggetto o una situazione specifica, nel nostro caso specifico il volo, che provoca una reazione immediata e sproporzionata rispetto al pericolo reale. Per poter fare diagnosi di fobia, la paura dev’essere presente da almeno 6 mesi e portare la persona all’evitamento attivo o a sopportare la situazione solo con intensa ansia e disagio.

COSA C’È DIETRO LA “FOBIA DELL’AEREO”?

Dietro alla paura di volare possono nascondersi preoccupazioni e significati diversi, ed è importante capire quali, perché spesso è questo l’aspetto da prendere in considerazione durante una psicoterapia.
Questa paura spesso fa infatti parte di un sistema di paure più ampio. Tra queste le più comuni sono:

  • la paura di PERDERE IL CONTROLLO in pubblico:

    la persona teme di prendere un volo, perché ha paura che l’ansia esperita prima o durante il volo stesso la porti a “perdere il controllo” o “dare di matto” sull’aereo, attirando sguardi e giudizi negativi da parte di tutti gli altri e di sentirsi quindi inadeguata e giudicata negativamente. Spesso la persona con questo timore di fondo soffre di attacchi di panico o  ansia anche in altre situazioni e teme di essere giudicata negativamente per il fatto in sé di manifestare ansia. → La paura di fondo è in questi casi il giudizio negativo degli altri, che fa sentire la persona inadeguata, e che probabilmente sarà presente anche in altri contesti, ad esempio sul lavoro.

  • la sensazione di essere BLOCCATI/COSTRETTI, di non poter uscire per molte ore:

    la persona in questo caso spesso soffre più in generale di claustrofobia o comunque sopporta con disagio gli spazi chiusi e le situazioni nelle quali non può allontanarsi rapidamente. Avrà probabilmente paura anche di treni, ascensori, rimanere bloccata nel traffico ecc. In alcuni casi può sentirsi in imbarazzo se gli altri notano la sua ansia, ma non è il problema principale, o addirittura in quel momento può essere indifferente agli altri ed essere preoccupata solo dal bisogno di fuggire.

  • la paura di MORIRE:
    la persona ha paura sostanzialmente che l’aereo precipiti. In realtà il trasporto aereo è considerato uno dei mezzi più sicuri al mondo. Ma spesso c’è un tema di minaccia e vulnerabilità generale al pericolo, per cui la persona magari teme anche di morire in altri modi, per esempio a causa di malattie.

L’aereo diventa per molti quindi un luogo in cui si può manifestare la loro “vera” paura. Naturalmente questo breve elenco non vuole essere esaustivo e rappresenta solo alcuni timori comuni, ma è estremamente importante durante i primi colloqui approfondire e cercare di comprendere quale paura sia esattamente quella del singolo paziente, per poter costruire un percorso più efficace.

Pensieri e comportamenti che mantengono l’aerofobia

Il problema si mantiene nel tempo a causa di pensieri catastrofici (“l’aereo potrebbe cadere”, “avrò un attacco e non potrò scappare”) e di comportamenti, tra i quali principalmente:

  • l’evitamento → non prenotare viaggi, evitare di prendere l’aereo e in generale di esporsi alle proprie paure, non ci permette mai di sperimentare che non succederà ciò che temiamo o che comunque abbiamo le risorse e le capacità per poter uscire dalla situazione temuta e gestirla. L’evitamento ci permette di ridurre l’ansia nel breve termine, ma nel tempo la fortifica e ci rende sempre più insicuri.
  • l’ipercontrollo e l’attenzione selettiva → ad esempio leggere statistiche, monitorare ogni rumore in aereo, monitorare i propri sintomi fisici… Questi comportamenti ci portano a sovrastimare i dati ai quali prestiamo attenzione. Come semplice esercizio, ti invito a portare per un minuto la tua attenzione sul piede destro, nota le sensazioni che ti arrivano dal piede, osservalo con curiosità, nota se è caldo o freddo, se hai un fastidio o prurito da qualche parte, se la pianta del piede è appoggiata uniformemente al pavimento…

Adesso ti invito a chiederti: ma prima di porci l’attenzione, le sentivo tutte queste sensazioni? Normalmente le persone notano alcune sensazioni legate al piede destro o le notano con maggiore intensità. Questo è un problema se io monitoro e mi concentro, ad esempio, sul mio battito cardiaco o altri sintomi ansiosi: li sento di più, li amplifico. Sentendoli magari mi spavento, ci presto ancora più attenzione, amplificandoli ulteriormente ed entrando in un circolo vizioso di panico.

TRATTAMENTO DELL’AEROFOBIA

La paura di volare si può imparare a gestire con l’aiuto di uno psicoterapeuta esperto, insieme al quale potrai:

  • comprendere meglio la tua ansia ed eventuali altri timori che la accompagnano;
  • imparare a riconoscere e ristrutturare i pensieri catastrofici;
  • imparare strategie di gestione dell’ansia → respirazione, grounding, mindfulness;
  • ridurre gli evitamenti ed esporti in modo graduale;
  • ricordare che l’ansia non è una nemica o sintomo di debolezza o inadeguatezza, ma un’emozione che vuole segnalarci qualcosa che temiamo e che, una volta compresa e gestita, può ridursi.

LA PAURA NON DEVE IMPEDIRTI DI VIAGGIARE: CON IL GIUSTO PERCORSO PUOI TORNARE A VOLARE.

Autore articolo

  • Dott.ssa. Camilla Morelli, Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

    Dott.ssa. Camilla Morelli

    Psicologo,Psicoterapeuta

    Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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